LIBIA: Visti più rapidi
A seguito dei recenti blocchi all’Aeroporto di Tripoli i parlamentari dell’Ufficio di Presidenza dell’Associazione di Amicizia e Cooperazione Italia – Libia hanno diffuso il seguente comunicato: “E’ positivo che l’incontro promosso dal ministro Frattini con i colleghi libico e maltese si sia concluso con l’invito alla Svizzera a cancellare la black list contro la Libia. Ora il governo italiano intervenga con forza in sede comunitaria, sia per superare rapidamente l’incidente che ha bloccato a Tripoli alcuni cittadini italiani sia perché simili episodi non abbiano a ripetersi. L’Associazione auspica inoltre che da parte del Governo della Grande Jamahiria araba libica venga altrettanto rapidamente presa la decisione di riaprire l’ingresso in Libia ai cittadini dell’Italia e degli altri Stati membri dell’Unione europea. Meno di due anni fa, l’Italia ha approvato con la Libia uno storico Trattato di amicizia e cooperazione. I problemi sorti tra il governo delle Grande Jamahiria libica e la Confederazione elvetica non debbono vanificare il buono stato delle relazioni bilaterali. Più in generale, è necessario prevedere che iniziative volte a limitare i visti d’ingressi siano prese a seguito di riunioni collegiali e non come atti unilaterali di un singolo Stato. A maggior ragione questo vale per la Svizzera che non è paese membro dell’Unione. Infine, è nostra convinzione che, a parte i necessari controlli volti a contrastare l’immigrazione illegale, vada migliorata la politica di concessione dei visti tesa alla cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo. In particolare, per la Libia chiediamo che l’Italia sostenga la richiesta di questo paese di essere meglio qualificato nella graduatoria Schengen.” Il presidente: on. Gian Guido Folloni I vicepresidenti: on. Massimo Vannucci, on. Enrico Pianetta, on. Ugo Intini. Roma, 17 febbraio 2010













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