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Conferenza sul Marocco (01/12/2010)

2 dicembre 2010No Comment

Il Mediterraneo, non è una frontiera ma un ponte fra l’Europa ed il mondo arabo, il messaggio della conferenza Italia-Marocco.

Aperta dagli interventi di saluto del Presidente di Isiamed Gian Guido Folloni e dell’Ambasciatore del Regno del Marocco S.E. Hassan Abouyoub si è tenuta oggi a Roma la conferenza: Il mondo arabo si confronta con le riforme. Il Marocco, un modello?” promossa dall’Istituto per l’Asia ed il Mediterraneo (ISIAMED).

La conferenza ha offerto l’opportunità di mettere a confronto due paesi partner che si affacciano su un mare, il Mediterraneo, che, come ha affermato il Presidente Folloni, è culla di cultura e di integrazione di costumi, sociali, politici e religiosi. Dal canto suo l’Ambasciatore Abouyoub dopo aver ringraziato gli organizzatori del convegno, ha sottolineato l’impegno del Re Mohammed VI nel conferire al  Marocco un ruolo di prestigio in seno al mondo arabo: “portatore di sentimenti di integrazione e fautore di una democrazia compiuta e ulteriormente incentivata dalle riforme in atto nel Regno”. “Incontri come questi – ha concluso l’Ambasciatore Abouyoub – sono importanti anche per superare pregiudizi che l’Occidente nutre verso il mondo arabo”.

Le tre tavole rotonde hanno infatti trattato ampiamente i temi delle riforme con interventi di esponenti istituzionali del paese arabo e personalità italiane fra i quali l’ambasciatore Antonio Badini, Presidente dell’IDLO, che ha sottolineato il grande sforzo del Marocco per ampliare gli aspetti di sicurezza giuridica, prodromici allo sviluppo economico un segnale di legalità ancor più importante perché arriva da un  paese, come il Marocco, molto ascoltato nel mondo arabo

Il Sottosegretario agli Affari Esteri  l’on. Stefania Craxi ha analizzato le peculiarità della comunità  marocchina formata in prevalenza da giovani ed adulti, che devono far fronte ad un tasso di disoccupazione superiore all’8%: “In tutto il mondo arabo sono circa ventidue milioni le persone in età lavorativa che spesso vedono la migrazione come l’unica strada per garantirsi un futuro”.

L’On. Ugo Intini e la Sen. Anna Cinzia Bonfrisco, hanno evidenziato il ruolo sempre crescente che i paesi rivieraschi del Mediterraneo possono avere in chiave di collaborazione con l’Unione Europea, anche, e non solo, nel disinnescare la bomba del fondamentalismo religioso. L’ex Vice Ministro degli Esteri ha sottolineato l’affidabilità del Marocco anche per progetti a lungo e lunghissimo termine. La Sen. Bonfrisco della Commissione Bilancio ha esaltato l’estrema  modernità dell’impegno per le riforme nel Regno del Marocco, con l’introduzione di concetti come  quote rosa e rinuncia al diritto di poligamia per gli uomini.

Il Marocco vuole ritagliarsi anche un ruolo nello sviluppo energetico, attraverso la promozione della green economy: “contrariamente agli altri paesi del mondo arabo, il nostro paese non ha petrolio né gas ma vuole giocare un ruolo nello sviluppo delle energie sostenibili: l’eolico e il solare” – hanno spiegato alla platea i rappresentanti del paese arabo intervenuti insieme all’ambasciatore: l’On. Fathallah Oulaalou Sindaco della capitale Rabat, già Ministro delle Finanze, il Dr Mohammed Nabir Banabdallah segretario del partito del Progresso e del Socialismo e il dr. Sidi Salah Daha Direttore della Cooperazione Internazionale e Affari Economici – Agenzia del Sud.

La delegazione marocchina è stata ricevuta alla Camera dei Deputati dall’On Stefani, Presidente della Commissione Affari Esteri e in Campidoglio dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno.

 

Press Office ISIAMED

isia@mclink.it

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